L’Inter vince anche senza giocare
Sono passati otto giorni da quando il Milan aveva tra le mani (anzi, tra i piedi) la palla buona, quella che teoricamente (ma molto teoricamente) avrebbe potuto riaprire il campionato. A -6, con il derby da giocare e la partita con la Fiorentina da recuperare, Leonardo poteva sognare l’aggancio. Peccato che il risveglio sia stato peggiore del peggior incubo. Schiantato nel derby ben oltre il risultato finale, il Milan ha alzato le braccia, arrendendosi, contro il Livorno. Un pareggino tanto inutile ai fini della classifica quanto utile ai fini della verità.
Sì, perché ha svelato una volte per tutte il bluff rossonero, che tanto simile è a quello giallorosso, a quello bianconero, a quello viola etc etc etc. Nessuno, nel campionato italiano, è in grado di competere con l’Inter nell’arco delle 38 giornate, nell’arco dei nove mesi. La superiorità della squadra di Mourinho sulle rivali è talmente grande da consentire all’Inter di vincere il quinto scudetto consecutivo senza nemmeno sporcarsi le scarpe, senza nemmeno scendere in campo.
Rimasta a guardare a causa della neve che ha imbiancato il Tardini di Parma, infatti, la banda dello Special ha ulteriormente consolidato la sua leadership, recentemente messa in dubbio da qualche critico di troppo. Eppure qualcuno, guardando la formazione del Milan scesa in campo nelle ultime giornate, determinate osservazioni avrebbe anche potuto farle. Favalli gioca in A dal 1989, Ambrosini dal 1995, Gattuso dal 1996. Beckham ha esordito in Premier nel ‘95, Ronaldinho nel 1998 era la stella emergente del Gremio, Seedorf nel 1992 era titolare nell’Ajax. E che dire di Nesta, da anni a mezzo servizio? Insomma, nessuna sorpresa. Però, che diamine, l’Inter facciamola almeno giocare…

Leggi l’articolo originale:
L’Inter vince anche senza giocare
























(4,00 out of 5)