…e l’Inter aumenta il gap
Non ne aveva bisogno, ma si è rinforzata lo stesso. E per questo merita l’Oscar del mercato di gennaio. Stiamo parlando dell’Inter di Mourinho che a gennaio è riuscita nell’impresa di sfoltire la rosa, migliorandola non poco. Piazzati Suazo al Genoa, Vieira al City e Mancini al Milan, il clan nerazzurro si è assicurato Pandev (costo zero) e Mariga (due noccioline se si considera la giovane età e gli enormi margini di miglioramento). Moratti, una volta tanto, ha saputo anche resistere alla tentazione di aprire eccessivamente il portafogli, non cedendo al “ricatto” di Lotito per Ledesma.
Meno bene, molto meno bene hanno fatto Juventus (Candreva e l’inutile Paolucci) e Milan (Beckham è più logoro di Seedorf, Pirlo, Ambrosini e Gattuso messi insieme, Adiyiah è un punto interrogativo, Mancini praticamente è un ex giocatore). Tutto a dimostrazione che i tempi sono cambiati e, tra l’altro, sono destinati a peggiorare. Pandev, infatti, avrebbe fatto comodo a chiunque, ma al momento né in via Turati né in Corso Galileo Ferraris possono competere con Corso Vittorio Emanuele.
A Moratti, ormai, considerata la maggior disponibilità economica rispetto alle rivali, basta una telefonata per convincere chicchessia a vestire il nerazzurro. Un po’ come accadeva a Boniperti prima e Berlusconi poi. Ricordate quando il Milan acquistava Lentini solo per toglierlo alla concorrenza o il Pallone d’Oro Papin solo per completare un organico stellare e magari confinarlo in tribuna? Medioevo…

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