Il Coni come il Gf: basta bestemmie!
Nel Grande Fratello, se bestemmi, vai a casa. Teoricamente, ma molto teoricamente, la regola dovrebbe valere anche nel calcio, ma nessuno si è mai sognato di applicarla. Adesso, però, per porre fine alle continue imprecazioni riprese dalle telecamere e udite solo dai protagonisti sul terreno di gioco, scende in campo il presidente del Coni, Gianni Petrucci.
“Ho chiesto ad Abete un intervento immediato sull’uso indiscriminato delle bestemmia durante le partite - ha detto Petrucci -. Non è più accettabile vedere i calciatori comportarsi in questo modo e non è un problema di religione, è un problema di immagine che viene data ai ragazzi che assistono a questo spettacolo. Così si dà l’idea che la bestemmia sia una cosa lecita visto che nessuno la punisce”.
Nel recente passato, ci hanno provato prima Albertini (che ha un fratello prete) e poi Legrottaglie a sensibilizzare il mondo del calcio in relazione a questo delicato argomento, ma successi importanti non ne hanno ottenuti. Petrucci, di fatto, propone un metodo repressivo. Bestemmi? Vieni espulso. Sevirà?

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