L’Inter corre, ma serve accelerare
L’Inter continua a vincere. Vince tanto, vince sempre, per qualcuno vince addirittura troppo. Più vince, più il “rumore dei nemici” si afflevolisce, pronto però a ridondare più avanti, magari ”sperando” nel Chelsea, perché “è ora di finirla di fare i forti con i deboli e i deboli con i forti”. L’Europa, quindi, come missione da non fallire, la Champions come obiettivo da conquistare. Perché “vincere in Italia, dopo Calciopoli e contro avversari azzoppati, è troppo semplice”. E, allora, è arrivato il momento di dimostrare di essere una squadra Speciale con un allenatore Speciale. Anche contro chi, è inutile nasconderlo, vanta i favori del pronostico.
Il Chelsea visto contro l’Arsenal (2-0 con doppietta di Drogba) non è infatti squadra che lascia dormire sonni tranquilli, ma c’è un “ma” che incoraggia il popolo nerazzurro. L’Inter ammirata nelle ultime settimane (dal derby al Cagliari) è squadra forte, tosta, talentuosa, ricca di alternative, fresca fisicamente, conscia delle proprie capacità. E’ squadra, insomma, alla quale nessuna impresa è preclusa a priori. Anzi.
Le apettative, dunque, sono altissime. Mourinho non può nascondersi. Ancelotti e il “suo” Chelsea lo aspettano al varco. Più di loro, tutti i detrattori d’Italia che su-per-giù fanno 60 milioni (la popolazione italiana) meno 7 milioni (i tifosi dell’Inter). “Il rumore dei nemici” al momento è stato messo a tacere. Bisogna trovare il modo di non farlo (ri)esplodere…

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